Acclimatare un corallo nuovo alla luce: dip, posizionamento graduale e come evitare lo sbiancamento
Un corallo appena comprato arriva da una vasca con luce, spettro e movimento diversi dai tuoi. Anche se l’illuminazione di casa è “più debole” di quella del negozio, può essere molto più intensa per quel corallo in quella posizione. Molte perdite dei primi giorni non dipendono da malattie ma da uno shock luminoso: vediamo come evitarlo.
Perché serve acclimatare alla luce
I coralli fotosintetici ospitano alghe simbionti (zooxantelle) regolate per la luce a cui sono abituati. Un aumento improvviso di intensità o un cambio di spettro produce più energia di quanta il corallo riesca a gestire: il risultato è stress, tessuto che si ritira e, nei casi peggiori, sbiancamento (espulsione delle zooxantelle).
Passo 1: acclimatazione termica e dip
- Fai galleggiare il sacchetto in vasca per 15–20 minuti per pareggiare la temperatura. Per la maggior parte dei coralli non serve un’acclimatazione a goccia lunga.
- Prepara un bagno (dip) con un prodotto specifico per coralli in acqua della tua vasca, seguendo le istruzioni del produttore.
- Durante il dip agita delicatamente con una pipetta: controlla se cadono parassiti (vermi piatti, gamberetti, nudibranchi).
- Ispeziona la base e la parte inferiore con una lente o una torcia, rimuovi uova o ospiti indesiderati. Per gli SPS vedi i parassiti invisibili.
- Risciacqua in acqua pulita della vasca prima dell’inserimento.
Passo 2: partire dal basso
Il metodo più semplice è il posizionamento graduale:
- i primi giorni metti il corallo sul fondo o nella parte bassa della rocciata, in una zona con luce moderata;
- ogni 3–5 giorni, se il corallo è ben aperto e con colore stabile, spostalo un po’ più in alto;
- in 2–3 settimane arrivi alla posizione definitiva.
Il limite di questo metodo è che ogni spostamento è comunque un piccolo stress: non esagerare con i movimenti e scegli fin dall’inizio la zona finale giusta per quella specie.
Alternativa: ridurre la luce della vasca
Se inserisci molti coralli insieme o allestisci una vasca nuova, puoi ridurre l’intensità delle luci del 30–50% e riportarla al valore normale in 2–4 settimane con piccoli aumenti settimanali. Funziona bene con plafoniere LED programmabili; vedi la guida su spettri e fotoperiodo LED.
Un altro sistema, meno usato oggi, è schermare temporaneamente il corallo con una rete ombreggiante o posizionarlo sotto una sporgenza.
Conosci la luce di partenza
Se possibile chiedi al negoziante o all’allevatore:
- il valore di PAR nella posizione in cui teneva il corallo;
- il tipo di luce (LED, T5, ibrido) e lo spettro;
- la posizione in vasca (alto, medio, basso).
Se hai accesso a un misuratore di PAR, misura la tua vasca e scegli una posizione con valori simili o leggermente inferiori.
Leggere i segnali del corallo
| Troppa luce | Troppo poca luce |
|---|---|
| Tessuto che si schiarisce o sbianca, soprattutto in cima | Colori che virano al marrone |
| Polipi che restano chiusi durante il giorno | Corallo che si allunga verso la luce |
| Bordi che diventano bianchi o “bruciati” | Polipi molto estesi e crescita lenta |
Per interpretare meglio i segnali vedi come leggere l’aspetto dei coralli.
Errori comuni
- Mettere subito un SPS nel punto più illuminato “perché gli SPS vogliono tanta luce”.
- Spostare il corallo ogni giorno cercando il posto perfetto.
- Aumentare l’intensità delle luci poco dopo aver inserito nuovi coralli.
- Saltare il dip e l’ispezione.
In sintesi
Dip, posizione bassa, salita graduale in 2–3 settimane e occhi aperti sui segnali del corallo: sono pochi passaggi che riducono drasticamente le perdite dopo l’acquisto.
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Foto: NOAA, pubblico dominio, via Wikimedia Commons
