ophiolepis superba stella serpentina

Stelle serpentine in acquario (Ophiolepis, Ophioderma, Ophiothrix): pulitrici notturne e la specie da evitare

Le stelle serpentine (ofiure) sono echinodermi parenti delle stelle marine, ma con un disco centrale piccolo e cinque braccia lunghe, sottili e molto mobili. Di giorno restano quasi invisibili sotto le rocce, di notte escono a caccia di detriti e resti di cibo. Sono tra gli spazzini più efficienti di un acquario di barriera, con una sola, importante eccezione.

Scheda rapida

Gruppo Ophiuroidea (echinodermi)
Specie comuni Ophiolepis superba, Ophioderma spp., Ophiocoma spp., Ophiothrix spp.
Taglia Da pochi cm (Ophiothrix) a oltre 30 cm di apertura braccia
Attività Notturna
Ruolo Spazzino: detriti, resti di cibo, materiale organico
Reef safe Sì, tranne Ophiarachna incrassata
Difficoltà Facile, ma sensibile alla salinità

Perché sono utili

Le ofiure raggiungono con le braccia gli anfratti più profondi della rocciata, dove si accumulano resti di cibo che altrimenti marcirebbero producendo nitrati e fosfati. In pratica fanno il lavoro sporco che nessun altro abitante della vasca fa, e lo fanno di notte, senza disturbare nessuno.

Le specie più adatte

  • Ophiolepis superba (stella serpentina a bande): disco decorato e braccia a bande rosse e crema. Pacifica, di taglia media, tra le più belle da osservare.
  • Ophioderma spp.: braccia lisce, colori dal rosso al bruno. Robuste e con buon appetito.
  • Ophiocoma spp.: braccia con spine evidenti, molto resistenti.
  • Ophiothrix spp. (ofiure spinose): piccole, spesso arrivano come clandestine con le rocce vive e possono diventare numerose. Sono innocue e utilissime come spazzine: una “popolazione” di mini-ofiure è un buon segno di biologia sana.

La specie da evitare: Ophiarachna incrassata

La stella serpentina verde (Ophiarachna incrassata) è bellissima e viene venduta spesso, ma è un predatore. Di notte può catturare e mangiare pesci piccoli che dormono vicino alla rocciata (gobidi, cardinali, donzelle), oltre a gamberetti e altri invertebrati. Si riconosce facilmente per il colore verde uniforme e la taglia grande, con braccia robuste.

Può essere tenuta solo in una vasca dedicata o con pesci grandi, e resta comunque un rischio. In un reef di comunità, meglio evitarla.

Parametri e acclimatazione

Come tutti gli echinodermi, le ofiure sono molto sensibili agli sbalzi di salinità e non tollerano il rame. L’inserimento va fatto con cura:

  • Acclimatazione a goccia per almeno un’ora, portando lentamente la salinità del sacchetto a quella della vasca.
  • Salinità stabile intorno a 1.025–1.026 (35 ppt): controlla il rabbocco automatico, uno sbalzo di salinità è la causa più comune di morte.
  • Temperatura 24–27 °C.
  • Nessun trattamento con rame o farmaci a base di metalli.

Alimentazione

In una vasca popolata trovano da sole buona parte del cibo. Per tenerle in forma e abituarle a uscire:

  • offri pezzetti di gamberetto, mysis o pellet affondanti vicino alla loro tana, a luci spente;
  • una o due volte a settimana è sufficiente;
  • con il tempo impareranno a uscire anche di giorno appena “sentono” il cibo in acqua.

Braccia perse e rigenerazione

Le ofiure possono staccare volontariamente un braccio per sfuggire a un predatore o a una roccia che le schiaccia: il braccio ricresce in qualche settimana. Una stella che perde più braccia senza motivo apparente, invece, segnala spesso un problema di parametri, di solito la salinità.

Compatibilità

  • Coralli: nessun problema.
  • Pesci: convivono con quasi tutti; vanno evitati pesci balestra, pesci palla, grossi labridi e pesci angelo grandi, che le predano.
  • Invertebrati: pacifiche, tranne la citata Ophiarachna incrassata.

In sintesi

Una o due ofiure di taglia media, come Ophiolepis superba o una Ophioderma, completano la squadra di pulizia raggiungendo punti che lumache e paguri non raggiungono. Basta acclimatarle con calma, mantenere la salinità stabile e stare alla larga dalla stella serpentina verde.

Foto: Christophe Cadet, licenza CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Schede delle specie citate

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *